Viaggare con bimbi

Ricordi di viaggio: Maldive e il primo compleanno

Primo compleanno

Tra poco sarà il quarto compleanno della mia piccola. Tralasciando il discorso di come passa il tempo, di come si diventa vecchi e saggi, ripensavo a suo primo compleanno.

Io ho sempre amato viaggiare. A 14 anni i miei genitori mi avevano proposto la scelta (solo ora che scrivo mi sto rendendo conto di quanto fossi fortunata solo per poter scegliere): viaggio in Inghilterra (1 mese per approfondire l’inglese) o motorino..ho scelto il viaggio. Chiaramente il motorino è arrivato l’anno dopo (non ero mica matta!!)

Il mio primo viaggio in aereo circa 23 anni fa e per giunta con un gruppo di ragazzi della mia età e senza genitori. In quel mese imparai meglio l’inglese (ero di fondo una secchiona!!) e scoprii che l’erba si può anche fumare e che quei palloncini che avevano appeso un giorno fuori dal campus..non erano stati utilizzati nel modo corretto visto che non erano proprio palloncini ma preservativi!!Vidi per la prima volta in vita mia un ragazzo algerino salutarci e andare nella sua stanza, srotolare il suo tappetino e pregare Allah. Per non tralasciare il fatto che persi la mia carta d’identità. Non sarei potuta più rientrare in Italia se la mia accompagnatrice/docente non mi avesse portata all’ambasciata e a furia di fax (a quel tempo le mail non c’erano ancora!!)e telefonate dei miei, riuscii ad avere un documento provvisorio per tornare in Italia..che peccato si stava bene a Wimbledon!

Quindi quando a 26 anni incontrai il mio compagno, girovago senza sosta e senza meta, ne rimasi affascinata e così per il primo compleanno di Gaia (dopo quasi 1 anno e mezzo di astinenza ai viaggi) andammo alle Maldive.

Un villaggio perfetto sulla carta: villaggio a misura di bambino e scelto accuratamente anche per la presenza in sede di un dottore (argomento da non sottovalutare per neo mamma italiana!). Ora solo vedo i pro e i contro di viaggiare con un bimbo di un anno. A quei tempi era solo la gran voglia di riprendere a viaggiare, nonostante le preghiere a tutti i santi di mia nonna e le preghiere a me di mia madre di non portare la bimba.

Ecco quindi i pro:

-il viaggio aereo di 12 ore e mezzo più altre 20 minuti di idrovolante passano in un batter d’occhio. La mia piccola ha mangiato, dormito, fatto la cacca come se fosse stata a casa sua. Per giunta non era ancora camminante quindi una gran pacchia!

-al di sotto dei due anni non pagano nulla, nè volo nè soggiorno. In più chiedendo hai diritto ad una culla dove il piccolo può tranquillamente dormire (ce ne erano solo due con il charter della Neos Gruppo Alpitour!)

-alle 20 era già cotta. Avevamo tutte le serate libere per noi!

I contro:

-il fuso orario è stato devastante sia per la piccola che per noi. Il cuoco del villaggio ci preparava tutti i giorni il brodino (era ancora in svezzamento) e la minestrina ma per i primi 2 giorni la mia piccola beveva solo latte e dormiva a delle ore improponibili. Il terzo giorno presa da una cristi isterica (io!!) le propinai una pappina cercando a tutti i costi di far addensare il latte in polvere (scambiandolo per crema di mais e tapioca) e chiedendo a tutte le mamme del villaggio se avevano della crema di mais da prestarmi perché ero convinta che la mia con il viaggio fosse andata a male!

-valigia pesantissima. Da buona mamma italiana avevo portato quintali di omogeneizzati e pannolini convinti che Alimathà (nome dell’isola) non avrebbe fornito neppure un pezzo di pesce commestibile al palato delicato di mia figlia.

-il baby club prende bimbi dai 3 in su. Ho capito solo dopo perché l’aereo era pieno di italiani, o con bimbi dai 3 in su, o con famiglie con a seguito zii e nonni! Non sono riuscita a farmi un bagno in tranquillità e neppure una escursione con il mio uomo, la bimba era un impegno non delegabile!

E’ stata la prima prova importante per la nostra “nuova famiglia” e una iniziazione ai viaggi per la mia piccola.

Da quel giorno io ho imparato a fare le valigie un po’ meno pensanti (solo perché è cresciuta) e a osare un po’ di più anche con lei. La mia piccola ha preso l’aereo altre 2 volte per ora…in viaggi più corti ma non meno affascinanti (Grecia e Israele). E l’augurio che le possa fare è che non smetta mai di viaggiare. Viaggiare fa bene allo spirito, all’anima e alla mente!!

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2 thoughts on “Ricordi di viaggio: Maldive e il primo compleanno

  1. “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele.

    Esplorate. Sognate. Scoprite.”

    (Mark Twain)

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