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Volontariato, la mia scelta d’amore

Volontariato
Foto di Michael Passalacqua

Essere mamma ventiquattrore  su ventiquattro ed avere del tempo a disposizione da dedicare al prossimo si è rivelata per me una vera fortuna.
Vi è mai capitata la sensazione di trovarvi al posto giusto nel momento giusto e di dover fare una cosa e non poter più rimandare? Ecco, la mia esperienza di volontariato presso il Centro Socio Educativo di Casoli (Ch) è iniziata proprio così, dal MIO momento giusto!
Era un lunedì di marzo quando la mia cara amica Sandra mi ha consigliato di fare una “capatina” al centro e di mettere a loro disposizione la mia creatività. Mi ha raccontato di come i ragazzi assieme agli operatori ed ai volontari si divertivano nelle tante attività e di contattare suo figlio, volontario anche lui, nel caso  ne avessi sentito il bisogno.
Così ho fatto, non ci ho pensato due volte.
Il giorno seguente sono andata al centro con i miei bimbi ed ho chiesto di parlare con la responsabile per darle la mia disponibilità. Mi ha detto: “ Chiara, non posso assicurarti di come ti troverai qui, a fine giornata sarai tu stessa a capire se vorrai rimanere o andar via”. Siamo restati un quarto d’ora ad osservare i ragazzi prima di salutare tutti ed andar via con l’impegno di ritornare il giovedì seguente.
Quel giorno puntuale come un orologio svizzero mi sono presentata  alle 15.00 spaccate, con tanta ansia e paura. I miei timori? Tanti. Io che alle spalle ho solo studi economici e nessuna competenza in ambito sociale sarei stata in grado di interagire con i ragazzi? Io che di autismo, di problematiche legate a ritardi della crescita o sindrome di down ne sapevo in fin dei conti relativamente poco, avrei detto o fatto qualcosa di sbagliato? E poi, mi avrebbero dato  un manuale di comportamento da seguire per non fare disastri? (io che sono la regina dei disastri!). Forse era il caso di girare i tacchi e scappar via alla svelta ma troppo tardi, nel giro di pochi secondi i ragazzi mi hanno letteralmente accerchiata …io che odio da sempre essere al centro dell’attenzione! E come uscirne? Per prima cosa ho fatto un mega respiro, quello aiuta sempre (o quasi sempre) a placare l’ansia poi, ho indossato un bel sorriso, forse un tantino impacciato, e mi sono presentata a tutti. Credo di averli conquistati in quel preciso istante o  comunque mi piace pensare che sia andata così.

La risposta a tutte le mie paure è stata chiara sin da subito, mi è bastato mezzo’ora per capirlo…FARE TUTTO CON AMORE , non esiste nessuna laurea, nessun titolo che regga a confronto. Essere se stessi è il percorso giusto da seguire senza farsi troppi problemi.
Quelle prime tre ore sono passate velocemente anche grazie al laboratorio di mosaico tenuto dal mio amico artista Andrea Candeloro . L’arte  mi ha salvata ( ma questa è un’altra storia) anche in questo momento della mia vita ed è stata una  complice perfetta nell’aiutarmi a socializzare con tutti loro.
Ho capito quasi subito che avrei intrapreso questa avventura con costanza, ma la conferma mi è arrivata a fine giornata nel momento in cui uno dei ragazzi, a nome di tutti, mi ha chiesto di esprimere le mie sensazioni. Si esatto è andata così: loro hanno chiesto a me! loro si sono preoccupati del mio stato d’animo. Quella giornata si è conclusa tra mille risate, molteplici baci e abbracci ed anche un invito a cena…non male come prima volta direi!!!! Allora ho deciso di restare, i giorni sono diventati settimane e le settimane mesi ed eccoci qua siamo arrivati al momento della chiusura del centro per le vacanze estive …con un gran magone allo stomaco!
I ragazzi del CSE ormai fanno parte di me, il legame che si è creato difficilmente potrà svanire  perché ognuno di loro mi ha trasmesso qualcosa di speciale e prezioso. In questi mesi trascorsi  Assistente sociale, Operatori,  noi volontari ed i disabili abbiamo condiviso assieme momenti di gioia, di tristezza, di riflessione e lavoro. Una vera grande famiglia unita. Non sono una eroe ma ho solo capito il significato di mettere a disposizione del tempo per gli altri. I veri eroi sono le famiglie e i parenti di questi ragazzi che giorno dopo giorno lottano per dare loro una vita migliore.

Il volontariato è una cosa seria. I volontari offrono minuti ed impegno in maniera totalmente gratuita e lo fanno con  passione e dedizione sacrificando molto spesso la  famiglia e gli impegni personali. Proprio per questi motivi il loro tempo diventa una vera e propria risorsa da indirizzare al meglio. Se avete anche voi tempo a disposizione  e siete convinti di volerlo fare, pensateci, non si deve puntare in alto, ci sono piccole realtà  che hanno bisogno, basta informarsi. Per gli amanti degli animali , ed esempio, anche un canile potrebbe essere un’ottima idea. Comunque, qualsiasi siano le motivazioni (altruismo, generosità, ritrovare se stessi etc.. ) non importa, l’essenziale è farlo con rispetto, in cambio otterrete amore e tante soddisfazioni…provare per credere!

Quindi che dire….se dentro di voi sentite di essere pronti, attenti, potrebbe essere il VOSTRO momento giusto!!!!!

Se siete curiosi di saperne di più su questa realtà, vi consiglio di dare un’occhiata al profilo fb CSE Centro Socio Educativo vi innamorerete anche voi e resterete affascinati dalle splendide immagini catturate dall’obiettivo del volontario Michael Passalacqua che, ritraggono i ragazzi nei tanti momenti vissuti assieme.

 

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